LETTERA DELL’IMPERATORE MANUELE I COMNENO
AL PAPA EUGENIO III SULLA QUESTIONE DELLA CROCIATA
[Costantinopoli], 1146 agosto
Rotolo pergamenaceo, mm. 4400x382, composto da dieci pergamene.
ASV, A.A. Arm. I‑XVIII, 404; particolare della fine del testo greco ed inizio di quello latino
Il documento in oggetto fu indirizzato nell’agosto del 1146 a papa Eugenio III da Manuele I Comneno, il quale successe al padre Giovanni nel 1143 e resse l’impero bizantino fino al settembre del 1180. Con questo atto l’imperatore risponde ad una precedente lettera papale, purtroppo oggi perduta, in cui si trattava la questione della liberazione della Terra santa da parte di Ludovico VII di Francia e della riconquista della città di Edessa. L’imperatore Manuele risponde al pontefice dichiarandosi disposto a ricevere l’esercito del re francese ed a sostenerlo in ogni necessità, anche se lamenta di non aver ricevuto la missiva da un ambasciatore inviato dal papa, bensì da un legato del re di Francia.
Il documento, che presenta la stessa sontuosità dei due che qui precedono, è anch’esso scritto su pergamena purpurea con caratteri d’oro sia per il testo greco che per quello latino. È costituito da nove parti che formano un rotolo della lunghezza di quattro metri e mezzo e la larghezza di 38 cm. È ornato con motivi geometrici e floreali in alto per un’estensione di 14 centimetri ed ai lati con una cornice floreale di 5 centimetri. Il testo greco consta di 49 righe, mentre quello latino di 13. Tra il testo greco e quello latino si trova, come già notato per l’atto che precede, la convalida autografa dell’imperatore in cinabro, che consiste appunto nell’indicazione del mese e dell’indizione.
Anche di questo atto è stata fornita un’accurata descrizione da Herbert Hunger nello studio prima citato. Il copista che lo ha esemplato, a differenza dei suoi colleghi che hanno vergato i due esempi precedenti, mostra una decisa predilezione per l’ingrandimento delle lettere: oltre ai tratti verticali, la cui sottolineatura appartiene allo stile degli altri due esempi considerati (Gitterschrift), vengono particolarmente ingrandite la gamma, il kappa, phi e tau con il tratto superiore vistosamente esteso ed altrettanto sviluppate appaiono le legature tra le lettere. L’ampia interlinea, insieme al formato delle lettere, contribuisce inoltre a dare al documento un aspetto solenne e di raffinata eleganza.